Progettare e gestire in modo corretto un sistema produttivo è un aspetto decisivo per il successo della tua azienda. Dato che gli imprenditori desiderano aumentare l’efficienza e la produttività con sistemi sempre più flessibili ed elastici, voglio invitarti a prendere in considerazione la Group Technology (Raggruppamento Tecnologico), una tecnica gestionale che organizza e progetta il processo produttivo.
Si basa su un principio che raggruppa prodotti, lavorazioni e componenti simili, dal punto di vista della Tecnologia e della Dimensione, per migliorare l’efficienza.
In gergo si dice che si creano delle “celle” che radunano macchine con funzioni diverse tra loro, in base agli articoli che devono lavorare. Più le macchine hanno in comune articoli da realizzare, maggiore è la probabilità che appartengano alla stessa cella.
Quali famiglie di prodotto sono interessate dalla Group Technology?
Non tutti gli articoli che produci sono da includere nella Group Technology, ma soltanto alcuni. Per prima cosa è necessario classificare le varietà dei prodotti in relazione ai volumi realizzati, diciamo in un periodo di tempo di un anno, in modo da includere le stagionalità. Vedremo in seguito come giustificare le scelte strategiche di GT.
Nella Figura più sotto, puoi vedere 3 zone di produzione, ognuna con il suo colore. Per ogni zona esiste un approccio diverso nell’organizzare la produzione.
Vediamo velocemente le due zone che, nel nostro caso, non ci interessano, per poi concentrarci su quella che corrisponde alla Group Technology.
Sull’asse delle ascisse è rappresentata la famiglia di prodotto: ogni rettangolo colorato è un gruppo di articoli diverso.
Sull’asse delle ordinate invece è rappresentata la quantità venduta in un anno.
La zona evidenziata in azzurro rappresenta articoli prodotti in bassa varietà, o addirittura una sola varietà, ma in quantità annue molto elevate per le quali la disposizione dei macchinari prevede un flusso di produzione che va da sinistra a destra. Le operazioni si succedono una all’altra in un ordine stabilito.
Come puoi ben comprendere, se hai una produzione del genere, il tuo modello si concilia molto bene con l’automazione.
Significa che hai bisogno di macchine e attrezzature dedicate e di sistemi di trasporto continui perché realizzi articoli molto venduti, ad alta rotazione. Sei pronto per ingenti investimenti tecnologici, sempre che il rapporto costi/benefici si esprima a tuo favore.

La zona evidenziata in blu scuro invece è opposta alla precedente perché si riferisce a una produzione dove c’è elevata varietà di prodotti in piccole quantità. In questo caso ti conviene organizzarti in reparti: la produzione avrà una divisione di macchine e apparecchiature che realizzano lo stesso tipo di processo all’interno di una zona ben precisa. Potrebbe trattarsi di articoli difficili da movimentare, oppure inutili da spostare, che conviene tenere fissi durante il ciclo di lavoro.
L’ultima zona, quella evidenziata in arancione, è quella che fa al caso nostro. Rappresenta volumi medi di una varietà media di articoli prodotti, che non giustificano linee dedicate, ma che non sono nemmeno così esigue da richiedere un reparto tutto loro.
La soluzione migliore, per una produzione del genere, è il ricorso al Raggruppamento tecnologico perchè evita problemi di congestione tra i flussi di materiale.
È una soluzione ibrida che coniuga efficienza e flessibilità. Il giusto compromesso tra il sistema produttivo per processo e quello per prodotto. Risulta vantaggiosa nello sviluppo di nuovi prodotti, nel progettare il sistema produttivo più adatto e nel programmare la produzione operativa.
Risponde in pieno al principio per cui “in un processo produttivo le cose simili si devono fare in maniera simile”.
Le 6 fasi della Group Technology
Quello che devi fare come prima cosa per dare lo start alla GT è razionalizzare il processo produttivo. Come? Identificando, classificando e raggruppando gli articoli simili dal punto di vista strutturale e tecnologico.
È un passaggio che di solito si compie in 6 fasi:
- Raccogliere dati su tipo, ciclo e quantità dei pezzi prodotti;
- Identificare le famiglie;
- Raggruppare i pezzi simili tra di loro e assegnarli alla cella;
- Raggruppare le macchine;
- Dimensionare la cella;
- Riorganizzare il processo produttivo.
Tutte queste fasi verranno trattate da me separatamente, in articoli a loro dedicati.
Com’è fatta una cella Group Technology?
La cella è un’unità di lavoro ben definita e delimitata. Può essere idealmente composta da un numero di addetti che varia da 3 a 12, e da un numero di macchine/impianti/attrezzature che va da 5 a 15 stazioni. La cella ideale è quella che permette di realizzare il numero più alto di prodotti simili, contenendo le attrezzature, gli addetti e i materiali necessari.
Ci si è interrogati per molto tempo sulla forma che avrebbero dovuto avere le celle, e quella più appetibile è la forma a “U”, ideale poiché in grado di mettere i processi e gli operatori in un ambiente ad alta visibilità e contatto.

Un layout a “U” assicura almeno quattro vantaggi:
- Permette a un solo addetto di occuparsi di più stazioni di lavoro adiacenti o poste sui due rami opposti della U, grazie alle distanze ridotte che le separano.
- Al crescere della domanda può incrementare la forza-lavoro fino ad avere un addetto per ogni stazione della cella.
- Può essere mantenuta in funzione da un minimo di una persona ad un massimo di x persone, a seconda della domanda e della grandezza della cella.
- Favorisce il lavoro di gruppo e la risoluzione dei problemi perché, quando gli addetti rallentano o si interrompono, le notizie si propagano velocemente per tutto lo spazio occupato dalla cella. Gli addetti formano un gruppo naturale a cui compete la risoluzione collettiva dei problemi e la rimessa in moto del processo.
I vantaggi
- Le parti e i prodotti da lavorare restano circoscritti all’area assegnata.
- Il livello qualitativo degli articoli realizzati è alto.
- Flussi unidirezionali all’interno della cella.
- Minori quantità di movimentazioni.
- Minore WIP.
- Minore (o nullo) tempo di set-up.
- LT, tempo di attraversamento, ridotto.
- Orientamento al cliente.
- Miglior utilizzo dello spazio.
- Lavoro più vario per gli operatori.
Ho riassunto i vantaggi nella seguente infografica:

Gli svantaggi
- Eventuale necessità di duplicare le macchine.
- Il raggruppamento in famiglie, per alcune aziende, può essere un’attività complessa.
- Saturazione delle macchine non sempre elevata.
- Sbilanciamento dei carichi di lavoro tra celle diverse.
- Problemi legati alla rottura di macchine.
Riepilogo gli svantaggi nella seguente infografica:

In conclusione, la Group Technology rappresenta un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza e la flessibilità del sistema produttivo. Adottando un approccio basato sul raggruppamento di prodotti e lavorazioni simili, puoi ridurre i tempi di attraversamento, minimizzare le movimentazioni e ottimizzare l’uso delle risorse.
Sebbene la sua implementazione possa presentare delle sfide, i vantaggi a lungo termine, come una maggiore qualità e un flusso di lavoro più snello, sono indiscutibili. Se desideri approfondire ogni fase della Group Technology, ti invito a seguire i prossimi articoli dedicati.