Il lotto economico d’acquisto: come calcolarlo per ordinare la quantità giusta

Quando devi ordinare il materiale ai fornitori, esiste una quantità precisa da richiedere, che equivale al lotto economico d’acquisto corretto. Sai come calcolarlo o improvvisi con un numero scelto a caso, senza un vero confronto matematico?

Se sai come fare il calcolo, sei nel giusto e la tua azienda gode di una miriade di benefici.

Se improvvisi
- mi spiace dovertelo dire - saranno contenti i tuoi fornitori, perché ti hanno in pugno. Vediamo allora cos’è il lotto economico di acquisto, perché è importante conoscerlo e come si calcola.
In questo articolo parliamo di:

Cos’è il lotto economico di acquisto e come si calcola

Il lotto economico di acquisto – in inglese Economic Order Quantity (EOQ) – è un modello che ti permette di gestire le scorte di magazzino e di determinare la quantità corretta di merci da ordinare ai fornitori. Stabilisce il numero indiscutibile che ti fa risparmiare di più.

Per stabilire questa quantità, ti serve innanzitutto il costo totale minimo dell’articolo, che è uguale alla somma di due costi obbligati legati alle scorte di magazzino: i costi di mantenimento e i costi di ordinazione.

  • I costi di mantenimento sono i costi che crescono in modo proporzionale al crescere delle quantità. Maggiori sono le quantità di scorte e maggiori sono i costi che paghi.
  • I costi di ordinazione sono costi unitari (cioè, incidono sul singolo pezzo acquistato) e diminuiscono al crescere delle quantità. Quindi, maggiori sono le quantità di scorte e minori sono i costi di ordinazione.


Quindi, ricapitoliamo:
Costo totale minimo = costi di mantenimento + costi di ordinazione

Fin qui ci siamo?
Se non ti è chiaro e non sai come calcolare questi costi, contattami che ne parliamo.

Se, invece, è tutto chiaro, passiamo alla prossima fase: dobbiamo calcolare la quantità precisa da ordinare per risparmiare, cioè il lotto più economico (proprio lui, il lotto economico di acquisto). 

Scegliere la quantità giusta significa individuare il lotto di acquisto più economico

Per individuare il lotto più conveniente, facciamo un esempio. Prendiamo un qualsiasi articolo di magazzino. Per comodità lo chiamiamo “ART001”. Può essere una materia prima, un semilavorato o un prodotto finito.

Poniamo che il consumo dell’articolo sia di 1.000 pezzi all’anno.
I costi di mantenimento dell’articolo sono 0,50 € al pezzo/anno.
I costi di ordinazione sono 20 € per ogni ordine emesso.

Sappiamo che il costo totale minimo si calcola sommando i costi di mantenimento e i costi di ordinazione. Quindi dovremo individuare il costo totale più basso a cui corrisponde il lotto più economico.

Qual è? Analizziamo questa tabella, riferita al consumo di 1.000 pezzi all’anno.

Tabella che riporta diversi valori: quantità da ordinare, numero di ordini al fornitore, costi di mantenimento a magazzino, costi di ordinazione, costi totali.

 
Nella tabella trovi:

  • la quantità da ordinare (50, 100, 150, 200, 250 e così via fino a 400);
  • il numero di ordini da passare ai fornitori in un anno, che si calcola dividendo il consumo annuo dell’articolo (1.000 pezzi) per la quantità da ordinare (per esempio, 1.000/50 = 20);
  • i costi di mantenimento, che si calcolano moltiplicando 0,50 € per il numero dei pezzi da ordinare (per esempio, 0,50 x 50 = 25 €, e via dicendo);
  • i costi di ordinazione, che si calcolano moltiplicando il numero degli ordini per il costo di un ordine singolo (per esempio, 20 x 20 € = 400 €, e così via);
  • i costi totali di un singolo lotto, che – lo abbiamo visto – è la somma dei costi di mantenimento più i costi di ordinazione.


Da questa tabella esce un grafico, che rappresenta il calcolo del lotto economico di acquisto:

Grafico che mostra le quantità da ordinare, in relazione ai costi di mantenimento, di ordinazione e totali. I costi di mantenimento crescono proporzionalmente al crescere della quantità, infatti sono rappresentati da una retta. I costi di ordinazione diminuiscono all’aumentare della quantità e sono rappresentati da una curva discendente. Anche i costi totali sono rappresentati da una curva discendente e diminuiscono all’aumentare della quantità.


In presenza di bassi valori di quantità, la retta blu dei costi di mantenimento ha valori bassi. Ma la curva arancione dei costi di ordinazione è alta, perché sei costretto a emettere spesso ordini di acquisto. All’aumentare della quantità, i costi di mantenimento crescono, ma i costi di ordinazione diminuiscono.

Per capire qual è la quantità giusta, guarda qual è il punto minimo dei costi totali.

In questo esempio è 200 € e si trova proprio in corrispondenza del punto in cui si incrociano la retta blu dei costi di mantenimento e la curva arancione dei costi di ordinazione. Questo punto determina la quantità più conveniente da ordinare ai fornitori, ovvero 200 unità.

In questo esempio, quindi, 200 è il lotto che ti fa spendere il meno possibile e prende il nome di lotto economico d’acquisto.

Adesso sei in grado di calcolare il vero risparmio sui prezzi che i fornitori ti fanno quando ti offrono grandi lotti di acquisto. Questa consapevolezza, unita a un’altra competenza importante per tenere a bada il magazzino e i fornitori – cioè, il calcolo del punto di riordino – ti permette di fare spese oculate e servire bene i clienti.

Non male, vero?


Si possono acquistare quantità superiori al lotto economico? 

Spesso gli imprenditori che mi contattano per una consulenza mi chiedono “Ma devo per forza scegliere questa quantità?”.

La risposta è no, si può scegliere una quantità diversa dal lotto economico di acquisto, ma bisogna fare attenzione.

Se osservi bene il grafico appena illustrato, infatti, noterai che, all’aumentare della quantità, i costi non aumentano in maniera significativa.

In pratica, puoi scegliere anche quantità superiori a 200 a patto di non esagerare.

Se scegli 250, vedi che i costi aumentano, ma di poco.
Se scegli 300 o 350, aumentano un po’ di più.

Vale la pena avventurarsi?

Ma se scegli di comperare 400, i costi totali sono uguali a come se ne comprassi 100. Il gioco non vale più la candela. Ci rimetteresti di tasca tua.


I 5 problemi di chi non calcola il lotto economico di acquisto

Perché calcolare il lotto economico di acquisto? Perché una gestione improvvisata delle scorte di magazzino ti garantisce 5 spiacevoli inconvenienti:

  1. Perdi il controllo sulle giacenze che, con il tempo, tendono ad aumentare senza che tu te ne accorga.
  2. Paghi maggiori costi per la gestione del magazzino. Gli addetti movimentano quantità maggiori di merci. I costi di manodopera aumentano. Alcuni articoli si deteriorano, gli spazi diminuiscono e mantenere il tuo deposito diventa un lusso.
  3. Sospetti di essere inadeguato a trattare con i fornitori. Rispondi sempre di sì. Non hai ben chiaro su cosa far leva per comunicare in modo corretto i bisogni dell’azienda e snellire i processi di ordinazione. 
  4. I problemi sulle giacenze che pensavi di risolvere in quattro e quattr’otto si prolungano. Ti viene il dubbio di poterli mai superare e senti montare il sangue alla testa. 
  5. Alla fine ti sei dato da fare per le cose sbagliate e non ti concentri sulle decisioni strategiche più importanti.


Ci avevi pensato? 


Due consigli sinceri

Il primo che voglio darti è un consiglio pratico. Alla luce di quanto abbiamo visto sul lotto economico, possiamo dire che è sempre meglio comprare quantità di lotti moderate. Questo ti permette di tenere il coltello dalla parte del manico, quando tratti con i fornitori. 

Applica il modello del lotto economico a tutti i codici e tieni sotto controllo ogni articolo. È il modo giusto per volgere la situazione a tuo vantaggio, perché:

  • Radi al suolo i costi ed eviti di gettare soldi al vento;
  • Risparmi sulla gestione del magazzino, sulla movimentazione delle merci e sul deterioramento di alcuni articoli, ma anche sugli oneri assicurativi, sui costi per mancanza di spazio, sulle spese di trasporto e sulla possibilità di avere delle rotture di stock.


È anche grazie al lotto economico di acquisto che ho aiutato un’azienda a ridurre di 1 Milione le scorte di magazzino.

Il secondo consiglio è personale.

Se sei arrivato a leggere fino a qui è perché hai un problema serio che ti fa soffrire, e va risolto subito. Preso dall’entusiasmo, ora sei disposto a giurare che andrai di corsa a mettere in pratica il calcolo che hai imparato, vero?

Ma, come si dice, passato il dolore, passato anche il giuramento. Domani ti sveglierai, soffocato dai soliti casini, e te ne sarai già dimenticato.

L’azienda è il tuo orto.

Puoi farlo crescere, ottenere verdure e frutti succosi. Ma per renderlo prospero, devi adoperarti con tenacia, lo devi curare, nutrire con gesti che si ripetono ogni mattino del mondo. Se molli un attimo, se ti distrai e ti accontenti di quel che cresce da sé perché hai cose più urgenti da fare, le piante selvatiche e i parassiti prendono il sopravvento.

E l’orto si secca, proprio come la tua azienda.

Se invece sei intenzionato a fare la differenza, se vuoi una ricompensa per lo sforzo che dedichi ogni giorno a quello che fai, mettiti subito al lavoro.


Se agisci subito, cogli i risultati molto prima

Fai in modo che la tua azienda torni a fiorire, estirpa le erbacce e caccia i parassiti del lo farò domani. Solo così i frutti arriveranno e avrai finalmente soddisfazione dal tuo lavoro. Diventerai il riferimento dei clienti, lo spauracchio dei concorrenti, e anche i dipendenti prenderanno ispirazione dal tuo operato.

Questa è la mia idea.
A te la scelta.

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